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    PALLINA

    MI MANCHI,
    TI ASPETTO OGNI SECONDO
    TI RINGRAZIO
    DI TUTTO CIO'
    CHE HAI GIA' FATTO,
    MA TORNA DAI,
    TI PREGO CUCCIOLA...,
    LASCIATE CHE RISPUNTI
    DIETRO L'ANGOLO
    L'INCANTO
    DEL SUO DOLCE,
    BIRICHINO, SIMPATICO MUSINO...
     

    FEDE

    Se non sono capace di radunare anche solo il mio cortile, nel senso dei suoi abitanti, sul cammino della ricerca del Nostro MBPPT "Maggior Benessere Possibile Per Tutti", come diceva un mio professore parlando del senso della Politica, come posso tanto stupidamente illudermi di essere in misura di farlo con il mondo!
    Allora a che serve riuscire a Vederlo, se non lo puoi raggiungere? Vale per il cortile, quanto per l'universo... Per forza sono depressa, ho perso qualsiasi fede. Dopotutto accettare di essere infelici fa parte dell'essere agnostici. Persino la speranza in un domani migliore è una sorta di fede.
    Io mi difendo, ma ogni tanto ci casco e vedo tutto più rosa. E' l'Amore. Ogni volta che faccio una scelta dettata dall'Amore,scelgo bene. E' l'unica fede che ha radici nella concretezza del nostro essere di carne ed ossa. Basta farti toccare dall'altro per sapere che è meglio fare il bene che fare il male e qual'è il limite, chiaro e perfettamente alla nostra portata.
    Io lo so e non posso pensare di essere l'unica a saperlo; allora...
    Qual'è il problema?!
    Un cristiano risponderebbe che il problema è il diavolo, il Male intrinseco nell'Esistenza di ogni cosa.
    Io non so proprio cosa rispondere.
    Si risponde a questo solo vivendolo, con le parole è facile, sono capaci tutti, penso...
    Ed io faccio una gran fatica a viverlo, forse perché come dice il mio Amore, mi sono riguardata troppo poco in questi 42 anni ed ora pago, con un portafoglio vuoto (sempre come direbbe il mio Amore)!
    Vuoto di forze e vuoto di fede.
    Tranne l'Amore. E in questo momento, in particolare il "Mio Amore Cinzia",
    che sorrege quasi sola questo mucchio di ossa che altrimenti si fermerebbe li dov'è.
    Non so perché lo fa, nonostante le evidenti fatiche, ma lo fa.
    A parte il fatto che spero "in buonafede" essere ugualmente in grado di farlo
    in caso di necessità, e a dire la verità, non ho grandi dubbi, può farlo solo
    per Amore o comunque con Amore e qui la stringo forte fra le mie braccia
    e il mio cuore e la mia pelle e le dico Ti Amo anch'io Amore blu, sii pure la mia
    forza e la mia ispirazione, trascinami con la tua parte migliore verso il desiderio di
    VITA che ti anima e che non vorrei mai contribuire a spegnere, come sai che temo troppo spesso..
    May 12

    ops...

    Prozac... I wish...
    May 08

    8 maggio

    PRO MEMORIA Progetto Famiglia Corso Ferdy - Io - Antistaminici - Orsetta - Twinny Rebecca Sorridere 400
    April 13

    13 aprile 2006

    Sto pensando alle mie passwords e realizzo quanto molti di noi hanno bisogno di raccontarsi agli altri, di farsi conoscere e riconoscere. Le mie passwords sono semplici, elementari, fondamentalmente perché non ho nulla da nascondere. Infatti spando la mia vita sulle pagine virtuali di questo blog. I sistemi che vengono usati per scoprire le passwords di tutti noi funziona cosi: Vengono analizzati tutti i dati che noi immettiamo sulla rete e vengono poi statisticate delle "parole chiave" che emergono da queste informazioni che noi stessi abbiamo fornito. In seguito il sistema le inserisce tutte nella nostra "serratura" fino a trovare quella che apre la porta della nostra intimità. Quanto saranno stati delusi entrando a casa mia, pensando di trovare chissà quali tesori! Andavano nelle pronfondità di casa loro e trovavano le stesse! Nel blog la nostra vita si misura in emozioni, nella realtà virtuale (si, è un controsenso, ma in questo mondo non è forse sempre vero tutto ed il contrario di tutto?) la nostra vita si misura in bit. Contenti loro, a me non cambia la vita, perlomeno... credo. Non ho nulla da nascondere, ho un blog e una compagna che ha un blog anche lei e nulla da nascondere, anzi, è un vero vulcano in eruzione di se stessa. Come se potesse scoppiare da un istante all'altro se non svuotasse il riempimento! Siamo due libri aperti e questo bisogno di comunicare anche a gli altri chi siamo, mi fa riflettere. Ho fatto un sogno stanotte, era la trama di un libro, un film; è la seconda volta che lo faccio e la seconda volta che lo dimentico. Peccato perché ricordo solo la sensazione che provoca un thriller avvincente. Che la terza sia la buona!

    Riflessioni d'Amore

    INSIEME SIAMO COME UN CUCCIOLO DI 2 ANNI O DUE DI 1 ANNO...TU NON SAI QUANTO VORREI ESSERLO DAVVERO IN CERTI MOMENTI E PURE VERO è VORREI LO FOSSI TU IN ALTRI MOMENTI...CHE MERAVIGLIA, IMMAGINA CHE SI ABBIA OGNI MATTINA SVEGLIANDOSI, LA POSSIBILITà DI SCEGLIERE LA NOSTRA ETà,DA 0 à 100!TI AMO CE LA FARò,TRANQUILLA,CE L'HO SEMPRE FATTA...

    March 16

    Ansia

    La mia ansia crea vortici che divorano speranze, sputano veleni, oscurano la Vita.
    La mia ansia che nasce nel terrore di non essere amata,
    che cresce nell'orrido pensiero di veder sparire voi che amo,
    che invecchia nella voglia vigliacca ed assurda di morire per prima
    e non subire un altro abbandono.
    La mia ansia che faccio saltellare nel palmo della mano
    come un feticcio rassicurante e malsano,
    la mia ansia che pesa come una montagna
    sotto la quale resto immobile ad aspettare il nulla.
    January 20

    VAGABONDANDO

    ... E dire che il mio destino è stretto fra le braccia di questa stupida, piccola croce rossa... 
    Lo sguardo rimase fisso sul segno color sangue tracciato di fretta. Alcune lacrime di resina bagnarono l'orlo rugoso degli occhi tondi. Sordo e minaccioso, lontano echeggiava l'assillante fracasso dei motori.
    L'autunno approdava alla lunga sponda dell'inverno nordico. Sui due versanti della valle era ancora un rincorrersi di verdi, di rossi e di gialli in mille sfumature. Sulle gocce di rugiada, timidi raggi di sole disegnavano saltellanti giochi di luce fra le foglie variopinte. Era l'ultimo sussulto della natura prima del grande sonno.
    ... Ma Lei si risveglierà...
    pensò tristemente il grande pino. Un fremito lo colse fino alle radici caparbiamente affondate nella terra. Lancinante, l'urlo della motosega anticipò il dolore della ferita. La lama sprofondò senza sforzo nel legno, guidata dalle grosse mani callose attraversando il tronco da parte a parte . La vigorosa voce di Paul lanciò l'avvertimento consueto:
    "Caadeee!".
    Il boscaiolo si soffermò solo un istante a seguire distrattamente la caduta dell'albero. A cavalcioni sul fusto, un collega cominciava già a sfoltire i rami del grande pino. Terminata l'operazione, venne trascinato fino alla riva del fiume dove fu gettato con gli altri che galleggiavano nella corrente gelida.
     
     
    La discussione era sul punto di degenerare. Il frastuono delle macchine che giravano a pieno regime non riusciva più a coprire le grida degli uomini che si fronteggiavano. Il più grande, e grosso, era il boss. Vociferando rabbiosamente, sembrava volesse respingere Joe, il suo interlocutore con l'enorme pancia che lo precedeva ovunque. Joe gesticolava infuriato e per nulla intimorito. Magro, anzi, secco, poteva vantare i bicipiti più potenti del cartificio. Sapeva di poterlo stendere in un attimo, ma il suo stipendio di responsabile della produzione era troppo prezioso per la sua famiglia.
    "Ti faccio vedere io come ridurre ancora i costi!" urlò il boss estraendo una penna dal taschino. Si mise a scarabocchiare cifre sull'immenso foglio appena sbiancato e ancora umido, ma non potè spiegare tutti i vantaggi dei tagli drastici al personale; il nastro trasportatore si era rimesso in moto, portando con se la carta ancora tiepida verso l'asciugatrice.
     
    Luca Simaldi allargò con un tratto deciso l'ufficio della direzione, spostando i muri sino a soffocare i locali adiacenti. Si allontanò socchiudendo gli occhi per inquadrare meglio gli schizzi colorati sul foglio bianco. "Questa carta lascia sempre più a desiderare!" brontolò l'architetto notando un difetto, come una sbavatura sulla superficie liscia. Per fortuna si trattava solo di uno studio iniziale. Doveva incontrare solo fra qualche ora Marco Arese, l'industriale che gli aveva affidato la progettazione del suo nuovo stabilimento.
    Simaldi era molto nervoso quando la segretaria lo fece entrare nell'ufficio di Arese che gli venne incontro. La sua mano si strinse con forza sulle sue povere dita. La conversazione fu breve. Sul foglio srotolato furono tracciate imperiose modifiche dallo stesso industriale che concluse dicendo:
    "Non perda di vista che qui dentro si dovrà solo lavorare, cerchi di non disperdersi in manfrine! Questo lo tengo io, ci vediamo mercoledi."
    Rimasto solo, guardando il disegno sospirò :"Ah gli artisti...".
     
    Nella luce soffusa del grande studio, le volute di fumo disegnavano strani arabeschi. Arese batté il pugno sull'imponente scrivania di rovere.
    "Norme di sicurezza! Inquinamento! Zona protetta! Ma chi se ne frega! L'importante sono i 300 uomini che spariranno dalle liste di mobilità della provincia! Tu spianami la strada e saprò esserti riconoscente, per me e per loro!".
    L'uomo che ascoltava, osservando il progetto terminato sul foglio bianco, era il deputato Verli. Quasi sessanta anni, le spalle appesantite dai troppi compromessi; la realtà aveva da tempo sopraffatto il suo idealismo.
    "Vedrò cosa posso fare, lasciami almeno i dati." Strappando il bordo del foglio dov'erano scritti dettagli tecnici ed altre misurazioni, Arese disse:
    "Prendi pure questo, c'è tutto quello che devi sapere. Adesso scusa ma devo scappare, ho una riunione.Tienimi al corrente... In fretta!"
     
    All'altro capo del guinzaglio scodinzolava Belle. Verli si rammaricò di non avere infilato i guanti, la sua mano era gelata. Queste passeggiate notturne lo esasperavano,ma litigare con la signora Verli era molto peggio! Si sedette sulla solita panchina ed accese una sigaretta. Dalla nebbia spuntò un musetto di volpino bianco che Belle riconobbe subito. Il dottor Bernardi seguiva il suo cane da vicno e venne anche lui a sedersi.
    "Allora, come va la vita?" Medico e deputato erano vecchi amici di quartiere.
    "Cosi..." rispose Verli, lo sguardo stanco.
    "Senti, ti ho già accennato qualcosa a proposito di quel dispensario... Rammenti? Quella zona è talmente malfamata che non c'è neppure una farmacia, ma ti rendi conto?! Non si può più aspettare e sono mesi che il progetto è fermo in municipio. Non potresti indicarmi qualcuno nella giunta davvero in grado d'agire?"
    L'onorevole sorrise. Piegato in quattro nella tasca del soprabito, c'era quel pezzo di foglio fitto di quote,cifre e note di costruzione. Dividendolo in due, lo strappò chiedendo al suo amico:
    "Hai per caso una penna?"
     
    La trattoria era piena. Il dottor Bernardi beveva un secondo bicchiere di vino, al bar. Era contento. Il sindaco gli aveva finalmente assicurato che il dispensario avrebbe aperto al pubblico prima di Natale. Si sentì tirato per la manica. La signora Maria lavorava in cucina con la cuoca da quando era rimasta vedova. Nei capelli raccolti s'indovinavano fili argentati; nei suoi occhi lucidi, tracce di un pianto recente.
    "Dottore, non voglio disturbare, ma se ha un minuto...".
    "Certo Maria, dica... dica."
    "Sa, è per via del mio Dario. Non studia più, è sempre in giro, chissà dove... con chi... E' aggressivo... anche con me! Lei non conoscerebbe qualcuno che possa darci una mano, che provi a parlargli, ad aiutarlo?"
    Bernardi, sorseggiando il suo vino rifletté un secondo e si frugò in tasca prima di rispondere:
    "Maria, prenda quest'indirizzo, è un centro di ascolto per adolescenti in difficoltà. Ci lavora un amico, gente in gamba vedrà!"
    Aveva pescato il foglio bianco e ne strappò un pezzo conservando il numero del sindaco. Non si sa mai... Scrisse le informazioni e lo diede alla donna con un sorriso rassicurante.
     
    Maria attraversava ogni giorno il giardino pubblico per tornare a casa. E' li che raccontava gioie, dolori e tante paure a Sandro, il suo adorato Sandro che uno stramaledetto cancro aveva portato via. Era ancora cosi presente in questo parco dove si erano incrociati la prima volta, vent'anni prima. Cerco un fazzoletto nella borsetta e non si accorse del pezzetto di foglio bianco che scivolava a terra.
     
    Il vagabondo si sdraiò sull'erba sognando un morbido letto di piume e un tetto di stelle. Sedendosi per stendere su di sé uno straccio consunto che gli serviva da coperta, pose lo sguardo limpido sul quadratino di foglio bianco ormai tutto stropicciato. Lo prese, girandolo e rigirandolo fra le dita. Nella piccola sacca dei tesori, cercò il moncherino di matita rossa che conosceva tutti i suoi segreti e scrisse:
     
    Infima goccia nell'immensità della memoria,
    gigante della sua piccola storia,
    l'uomo scopre nell'infinito
    la giusta misura della sua gloria.
     
     
     
     
     

    GRAZIE

    E' bello avere la certezza
    di essere presenti davvero
    nel cuore e nella mente
    degli Amici Cari.
    E' bello avere la certezza
    di non essere soli
    come ogni tanto
    ci lasciamo andare a pensare.
    E' bello sentire che il calore
    dell'Affetto può ancora
    essere immune
    da calcolini e calcoletti.
    E' bello sapere che ciò che sei
    viene accolto senza remore
    e senza timori,
    senza giudizio e con Amore.
    Grazie di Esistere!
    December 30

    Che mattinata!

    sveglia gelata alle 7.45, caffè con dolore intenso, antibiottico antidolorifico, anti tossivo e mal di testa, il mio amore che esce nel grande freddo, io sempre più gelata le ho aperto la macchina con acqua calda, un ultimo bacio e via, buon lavoro tesoro, accendo il cellulare, mi chiama, batteria a 0, il telefono si spegne. Mi si spacca la fronte, mi metto giù tranquilla, è peggio, prendo il computer, alle 9.05, si blocca all'accensione, riprovo e continuo cosi fino alle 10.24... Ho le dita blu talmente sono ghiacciate. Nel mentre, il film della mattina mi consola leggeremente, David Copperfield, sfigato quanto me!!! La ruota gira Sior e Siore, per tutti noi! Buongiorno a todos!
    December 29

    Auguri Amor mio

     

    Carissimo Amore mio,

    E’ vero, a volte quando ci sei, ti strozzerei, ma è soprattutto vero che appena non ci sei, non appena hai girato l’angolo dopo l’ultimo bacio, che già la mia mente ti rincorre dappertutto, il mio cuore parte alla tua ricerca, mi manchi! Io non sono qui parcheggiata aspettando che arrivi meglio, come temo ogni tanto tu pensi; ci sono perché ti Amo, (e anche un po’ perché fa tanto freddo!!!!!!)

    Non riesco a capire cosa non va, e tanto meno come risolverlo. Capiscimi… Sono certa del fatto che, quando c’è l’Amore e la Sincerità, connubio (sposalizio) imprescindibile, l’Armonia s’installa attorno a noi perché le nostre energie sono Giuste, ci armonizziamo con ciò che ci circonda, gli altri, la natura, il caso, l’Esistenza e può solo andare tutto bene quando si è in questo stato. A parte per la salute, che paga da sola per tutti gli squilibri d’energia che abbiamo avuto nella nostra vita. Io vivo i tuoi e tu i miei e mi dispiace sinceramente per noi, ma è inevitabile… Però, c’è il però!, anche questo con l’Armonia può essere risolto. Lo so per certo che è cosi e cerco di vivere la mia vita, quando ci riesco, secondo questo principio.

    Aiutami a capire perché in questo momento esiste in noi questo squilibrio di energie? O in me? Perché tu a parte i denti, per fortuna stai abbastanza bene, cosi dici  e come sai…  io e la fiducia! Io ti vedo dimagrire un po’ troppo comunque. Insomma, perché al lavoro questi problemi, perché con Aury questi problemi, perché con i tuoi… i stess, perché con i miei… non meglio? Perché? Dov’è il nodo che impedisce alle nostre energie di fluire senza difetti verso il mondo, verso te (guarda il nostro cruccio sessuale), verso Aury, verso tuo fratello, tua mamma, mia sorella, verso me stessa (guarda la mia saluutee cagggionevvole!!!) e ci rende cosi nervose, cosi stufe, cosi stanche, cosi tristi?

    Forse non funziona cosi bene, questo splendido meccanismo, perché non tutti viviamo secondo quel principio ed io sono impotente di fronte alla libertà di sbagliare degli altri. Ma non lo sono della tua, perché amandomi mi affidi la tua Vita e amandoti ti affido la mia. Se sbaglio io, sbagliamo entrambe e questo non va bene, sia in un senso che nell’altro. Qualcosa di sbagliato c’è e dobbiamo scoprirlo insieme se teniamo alla nostra Unione.  Se avessimo un figlio sarebbe un po’ meno faticoso “personalmente” perché una motivazione simile aiuta a prescindere da se stessi e scarica un po’ dalle spalle la fatica di doversi sempre relazionare con gli altri con il cervello invece che semplicemente con il cuore, le sensazioni, l’Amore. E ci risiamo!

    L’Amore. La Comunicazione Perfetta con l‘Altro, questo è l’Amore. Io sono molto estremista, lo sai, troppo esigente forse e cosi se non raggiungo quel livello, mi deprimo, mi rattristo. E un erede ancora non l’abbiamo. Dobbiamo cavarcela da sole Amor mio, ma ce la faremo, vedrai, se deve essere sarà.  Aiutami a riuscire questo per Noi e perdonami quando non sono all’altezza. Il mio Augurio per l’anno che già scalpita per nascere riposa nella speranza che entrambe possiamo diventare sempre più fiere di noi stesse, ce lo meritiamo e ne siamo capaci! TI AMO

     

    December 25

    Natale 2005

    Devo ammettere che questo è uno dei Natali più natalizzi degli ultimi 20 anni. Non c'è di che essere
    tristi... Ho l'amore, l'amicizia, gli affetti, il lavoro, i suoi frutti perlomeno..., insomma, tutto ciò che può rendere una vita "felice". E come mai non lo sono quasi mai?! Com'è questa strana faccenda che io non riesca quasi mai a lasciarmi andare al flusso sereno della vita che scorre senza troppi sobbalzi?! Non ho la risposta, ma questo mi auguro per questo Natale e l'anno che arriva, questo lo auguro a tutti i nostri amici, che ognuno riesca a vedere attorno ciò che ha e dimenticare ogni tanto ciò che non ha. Lo fanno quelli che anche oggi hanno la pancia vuota, vuoi che non riusciamo a farlo noi che litighiamo per un parcheggio al supermercato in questi giorni di festa! AUGURI A TUTTI E BUON NATALE
    November 27

    Ultra moderne solitude

    Alcune considerazioni sulla bestia chiamata Depressione.
    • Per prima cosa penso sia una delle "malattie" più egoiste che esistono. Prendi me e letti questo elenco di fatti, il concetto diventerà limpido come una fonte di alta montagna. Sono madre e questo non mi ha impedito di tentare il suicidio. Sono amata da una Persona meravigliosa e questo non m'impedisce di pensare alla mia morte più rapida possibile, sapendo perfettamente quanto male le farei. Sono circondata da amici che sembrano apprezzarmi e ciò non cambia nulla, non una delle loro parole è mai stata efficace e considerata importante da me per sentirmi meglio. Ho sempre avuto un bisogno viscerale di rendere migliore il mio piccolo mondo, intendo quello al quale sono in diretto contatto, cosi come quello più esteso e lontano, ma neppure questo mi da sufficente motivazione per sentirmi altrimenti e muovermi in quella direzione. La depressione è egoista per natura e niente riesce a cambiare questa realtà. All'inizio dell'anno ho fatto un "fioretto", una promessa a me stessa: ogni volta che questa frase meccanica e maledetta "Voglio morire" mi sarebbe affiorata nella mente, l'avrei immediatamente trasformata in un'altra che mi assomiglia senz'altro molto di più e che mi avrebbe resa senza dubbio più felice: "Voglio creare e dare". Non è stato un gran successo, creare è comunicare, comunicare è vivere e quest'anno tutto ciò è rimasto una mera meta incompiuta.
    • La depressione è una delle malattie più solitarie che esistano. Quando ti scendono lacrime senza che neanche tu sappia perché, gli altri non capiscono perché tu non riesci a spiegare nulla e loro si sentono esclusi, dunque si allontanano dopo qualche pacca sulla spalla, alcuni vanno sino al calcio in culo, ma poi mollano perché l'essere umano sopporta male sia di non capire sia di sentirsi impotente. E' solitaria anche perché è invisibile, non da né brufoli, né fratture, né macchie strane, non si vede dunque potrebbe anche non esistere. Io stessa stento a credere che esista quando penso che in certi paesi che ho visitato, in Africa, in Asia, di sicuro le sale d'attesa degli psicologi e psichiatri non sono di certo affollate. La depressione, se esiste, è una "malattia" occidentale, fatta per gli abitanti degli stati più industrializzati, dove è raro dover pensare al gorgoglio della pancia affamata, che non lascia al pensiero spazi per altre seghe mentali. E' solitaria perché solo tu stesso puoi davvero trovare il capo del filo da tirare per sciogliere il nodo. E' solitaria perché nessuno può davvero darti la scintilla che ti dia la voglia di trovare il capo del filo.
    • La depressione è una invenzione del cervello, forse per proteggersi, per evitare il corto circuito. Quando pensi di non farcela proprio più, un qualcosa ti spinge ancora un pò più in là, ma nel frattempo di tempo ne hai persa una quantità irrecuperabile, sopratutto nel tentare di sopportare ed affrontare problemi quotidiani che di solito non sono altro che normali ostacoli da sormontare, mentre per te che vivi questo stato orrendo, sembrano montagne invalicabili o peggio ancora, dolori che non hai nessuna voglia di affrontare.
    • Io soffro sopratutto del fatto di non essere sola a vivere queste cose, sopporto malissimo l'idea, anzi la realtà, di coinvolgere in questo vortice quelli che Amo. Vorrei un eremo, un ricovero, una giornata diversa, giusto una ogni tanto, che mi riposi un pò e mi ridia un attimo fuggente di speranza. L'unica mia illusione di uscirne è la mia ricerca di aiuto, cosa che non sono mai stata capace di chiedere, questa volta lo sto facendo, forse è questa la lucina in fondo al tunnel.

     

    November 23

    vivere......

    ....Il sole questa mattina ha svegliato i nostri cuori,indaffarato a scaldare la giornata con i suoi deboli raggi,ha dato inizio,alla danza di questo nuovo giorno...Sei appena uscita da questa porta,e già mi manchi!!!un brivido nella schiena,il pensiero costante..starai ritirando i tuoi esiti,ed io come una bambina impaziente sono qui ad aspettare con ansia la tua chiamata!!...Piccola e grande donna,guerriera dell'esistere,colomba di pace,..vorrei essere uno dei tuoi pensieri perchè possa ogni tanto far splendere sul tuo viso un bozza di quei sorrisi che da tempo hanno perso il loro sapore,..!!Accarezzare la tua anima,confortare e prendermi cura del tuo cuore,capire e aiutare la tua mente e sconfiggere quei fantasmi,radicati nella profondità del tuo passato,..vorrei essere capace di dare ali al tuo spirito,per farlo volare nel vasto firmamento d'amore e libertà,e farti assaporare la meraviglia dell'esistere,anche se a volte i suoi percorsi possano essere ardui e ripidi....Lascia che le ali di questo amore ti avvolgano,abbandonati a lui....!!!..Gibran scrisse:..."L'amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso,l'amore non possiede nè vorrebbe essere posseduto,poichè l'amore basta all'amore,..ma se amate,ardete,siano questi i vostri desideri:dissolversi ed essere come un ruscello che scorre e canta la sua melodia alla notte;conoscere la pena che dà l'eccesso di tenerezza;esser feriti dalla stessa comprensione d'amore;e sanguinare volentieri e con gioia.Destrarsi all'alba con un cuore alato e rendere grazie per un nuovo giorno d'amore,riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi che dà l'amore,..rientrare a casa la sera,pieni di gratitudine,e addormentarsi con una preghiera per l'amata nel cuore e un canto di lode sulle labbra..."...questo voglio.. ..assaporare,vivere,godere,ogni giorno,con te,la vita....imparare a godere di quegli attimi irripetibili,momenti magici che non tornano mai indietro,...salire i gradini dell'amore,..unite dai nostri sguardi,..sorridere al passato e abbracciare il domani,il futuro,come un bimbo bisognoso di cure...amarlo senza limiti,poichè nelle piccole cose il cuore scopre le grandiosità della vita,le sue meraviglie...e noi questo lo abbiamo promesso ad entrambe,....e questa promessa,sarà colei che ci aprirà gli occhi e la via del nostro amore,per l'eternita!!!!...
     
    il verde,colore di speranza,di vita....l'azzurro serenita e gioia,il rosso la passione e l'amore,......TI AMO...TI AMO...TI AMO!!!!TUA cinzia
    November 19

    un altro giorno...

     

    Dolce amore mio,...anche questa sera il tramonto se ne andato silenziosamente, così come un altro giorno,...e non tornerà mai più!!!..Ti osservo dormire,una luce tenue illumina il tuo meraviglioso viso,...e in me riaffiora il mio peso,... ti ho ferita, umiliata, distrutta,...ti chiedo perdono!!!! Guardo i tuoi occhi, riesco a vedere la tua tristezza,percepisco il tuo malessere, sento il tuo dolore,…ma come una stupida cogliona bareggina non so che fare,rimango immobile ed ogni giorno che passa, ti vedo consumarti, logorarti, disperarti!!....Lo so quanto ti sia difficile vivere,…quanto vorresti mollare, dopotutto è vero questa vita non ti stà offrendo nulla,…ma ti prego, lotta,…lotta ancora,lo so hai gia affrontato tanto e sopportato tanto in questa tua vita,ma per favore amore,non mollare,io ho voglia di stare al tuo fianco tutta la vita,voglio goderti,ogni giorno,...fino in fondo,…abbiamo ancora tante albe da vedere, posti da scoprire, notti da sognare, insieme, io, te, il nostro amore, la nostra famiglia...la nostra storia!!..Aiutami a migliorare, ora so che ne sono capace, in questo anno e mezzo,ho capito cosa realmente è la vita e le sue priorità…tutto questo grazie a te,…tu, donna capace di aprire i cuori, gli animi,…tu meravigliosa creatura che nell’oscurità del vivere, insegni l’umiltà e infondi calore e coraggio a tutti coloro che si presentano sul tuo cammino,…tu, il tuo essere così semplice, così tenero, così profondo,… doni a questo mondo il tesoro più grande,….la tua presenza,...il tuo esserci!!..no,..non puoi negare tutto questo, a tutti coloro che ti sono vicini, e ti amano,..perché la perfezione del tuo essere è unica,...inclonabile,...tu sei tu,…cerca di guardarti dentro e ritrovare la tua energia, positività, bellezza,…tutto ciò che gli altri vedono e sentono in tua presenza, cerca di amarti e capire che ogni tuo gesto non è vano, ogni tua parola non è persa, ogni tuo battito è vita, per te, per noi…!!Io ti amo, ti amo veramente e profondamente, e ti giuro non mollerò, ne ora ne mai, lotterò con tutte le mie forze, perchè io ho voglia di goderti, di viverti, di amarti per tutto il tempo che mi resterà, ti ho incontrata, desiderata, voluta,….e ora non posso permettermi di perderti,...ci amiamo, e questa è la ragione di combattere,vivere,..io non ti cambierei per nessun’altra cosa al mondo,per nessun’altra donna al mondo,…io ho il meglio,…io ho TE!!!!!!!!!!!!    Ti amo….                                                                   

    November 16

    Grazie per i commenti

    E' importante per me conoscere le opinioni delle persone alle quali tengo rispetto a ciò che vivo. E' come una verifica di temperatura della mia eventuale follia.
     In  effetti, apro la bocca troppo facilemente per  dire
    ciò  che penso, ma chi dice che io sbagli?
    C'è modo e modo di dire le cose e forse... dico forse...
    è lì che dovrei  rivedermi un pò.
    Ma come pretendere un mondo diverso
    se da se stessi non si esige almeno l'onestà nei confronti degli altri? 
    November 14

    Unica soddisfazione...ho tentato

    Dottor Maggi, buongiorno. Nessuna stretta di mano, è venuto a chiedermi in sala d'aspetto se ero io la signora Neri, ho risposto di si, si è girato e se ne è andato, senza invitarmi a seguirlo. L'ho fatto lo stesso e la prima impressione è stata quella di essere di fronte ad uno zombie. Ho pensato che forse aveva più bisogno lui di me che qualcuno se ne occupasse. Allampanato, nel senso di scheletrico, barba, occhiali, 55 anni circa, silenzioso, sembrava che le parole non aveva proprio voglia di pronunciarle, che avrebbe voluto communicare per telepatia.
    "Come mai ha chiesto di venire qui?" è tutto ciò che ha detto per almeno mezz'ora. Ho cercato di essere chiara e concisa, guardava l'orologio, doveva aver fame... Ho raccontato giusto il minimo indispensabile, i miei desideri di morte,la mail al giornale, i caramba al risveglio, il consiglio della mia dottoressa di prendere contatto con Villa Serena, il mio lavoro, la mia immagine nello sguardo degli altri, la mia impotenza nel ritrovare le forze che mi hanno fatto arrivare sino ad oggi, un accenno alla mia vita un pò fuori norma (nessuna domanda da parte sua), la mia paura di perdere il controllo e solo  lì ha avuto un sussulto vitale, mi ha chiesto se temevo di fare del male a qualcun'altro. La mia risposta, "No, solo a me stessa" non gli è parsa degna di commenti e si è rispento. Avevo la gola strozzata e scivolavano le lacrime senza che potessi trattenerle, non avrei mai voluto piangere davanti a lui, ma ero incapace di evitarlo. Non mi ha chiesto nulla di mio figlio, della mia vita, del mio domani; ha domandato solo se avevo già avuto a che fare con servizi psi e quando gli ho risposto che la prima volta era successo a 8 anni, non mi ha chiesto neppure perché; ha guardato le gocce di Lexotan con indifferenza dicendo di continuare, anche se gli avevo appena chiarito che mi sembravano del tutto inutili, poi mi ha detto che se avevo bisogno di rivederlo, dovevo chiamare fine novembre per un 'altro appuntamento. Gli ho schiacciato apposta la mano salutandolo quando lui neanche me l'ha tesa e sono andata in bagno a piangere mezz'ora. Sono uscita, ho continuato a piangere senza riuscire a frenare la crisi. Avevo capito due cose: primo, da sola ero e da sola rimango, secondo, la stronza di Villa Serena che mi ha ricevuto l'altro giorno, mi ha mandato apposta a Seregno per... boh... cattiveria, vendetta... dopotutto le avevo detto ciò che avevo pensato vedendola e non credo le sia piaciuto molto. Come a questo psichiatra al quale ho detto che la mia prima impressione era stata che necessitava forse di aiuto più lui di me. Lo so, dovrei tenere la bocca chiusa ogni tanto. Adesso è il buio più totale, avevo speranza in questo incontro, di sicuro non ne solleciterò nessun'altro. La scelta ora è... vedremo come starò più tardi, domani, se ci arrivo. Mi sento da cani, da cani, da cani, anzi, non è vero, sono sicura che Shiva sta meglio di me. Mi sento di m....a, ora vado dal medico di base, altra sorpresa altro giro di giostra. E ancora questo strappo, questo squarcio dentro che mi fa morire di dolore. Magari....